Grandi personaggi
Franco Segre (1901 - 1975)

Un'immagine di Franco Segre al bruciatore mentre procede al gonfiagio del suo pallone. Franco Segre può essere considerato a buon diritto il vero pioniere dell’avvento della mongolfiera moderna in Italia. Insieme a Enzo Cisaro, mantenne in vita nel secondo dopoguerra la tradizione aerostatica nel nostro paese volando con palloni a gas. A lui si deve, in seguito, la prima importazione di un pallone ad aria calda in Italia. Avvocato, milanese, autentico personaggio molto noto anche all'estero per la sua partecipazione a numerose manifestazioni, era capace all'alba dei 70 anni di attraversare mezza Europa con il pallone legato sul tetto della sua automobile per non mancare ad una manifestazione. Non avendo il brevetto di pilota Segre nel nostro paese compiva soprattutto voli frenati. Nel 1973, insieme al pilota inglese T.A. Adams, si iscrisse e partecipò, unico italiano, alla prima edizione dei campionati mondiali per palloni ad aria calda che si svolsero ad Albuquerque (New Mexico, USA) giungendo 31° su 32 concorrenti (ma il risultato ha poca importanza di fronte al valore della partecipazione in sé). Franco Segre morì a Milano investito da un auto in una notte di pioggia il 30 novembre 1975.

Le notizie su Segre e sulla sua attività aerostatica sono molto scarse, in compenso le informazioni sui suoi palloni sono confuse e contraddittorie. Insieme a Paolo Oggioni (pilota e webeditor del sito www.slowfly.it) abbiamo cercato di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni al riguardo ma la confusione è notevole: il molto tempo trascorso e la scarsità di documenti rendono la cosa assai complicata. Queste che seguono, comunque, sono le notizie in nostro possesso fino a questo momento.

Un'immagine del pallone HB-BOU Nel 1971 Segre importò in Italia la prima mongolfiera moderna dopo averla acquistata in Inghilterra. Si trattava di un pallone Brighton immatricolato G-AWJB che in seguito diventò HB-BOU. Il pallone in seguito venne rubato e Segre acquistò allora un nuovo pallone, un Cameron tipo O-65, immatricolato G-BAYC e battezzato "Viva Verdi" caratterizzato dall'involucro a grandi scacchi con i colori della bandiera italiana. Ricostruire la storia di questi aerostati non è per niente facile. Stiamo parlando dell’era pionieristica dei palloni ad aria calda (il periodo che va dalla metà degli anni ’60 al 1975 circa), un periodo in cui regnava l’anarchia per quanto riguarda il riconoscimento e la certificazione di questi aeromobili.
Il pallone G-AWJB (G è la lettera che indica il Regno Unito) era stato autocostruito dall’inglese Malcolm Brighton, pioniere del volo aerostatico scomparso nel 1970 durante un tentativo di trasvolata dell’Oceano Atlantico. Il pallone, caratterizzato dall’involucro tutto arancione, venne acquistato, ad un certo punto, da Franco Segre e l’immatricolazione fu cambiata in HB-BOU (HB è la sigla che indica la Svizzera) non si sa prima o dopo la vendita ma probabilmente prima. Come già detto più sopra il pallone venne successivamente rubato.
Il sito di Dave Wesner riporta una foto del pallone messa a disposizione da Pete Bish in cui si leggono chiaramente le lettere HB-BOU. La foto indica il pallone con il nome "Brighton-Verdi": il secondo pallone acquistato da Segre, quello a scacchi tricolori, sarebbe stato poi effettivamente chiamato “Viva Verdi”. Un’altra immagine del pallone è visibile sul sito Internet dell'Irish Balloon Association.

Un'altra immagine del pallone HB-BOU Come dicevamo la sigla HB indica gli aeromobili immatricolati in Svizzera. Secondo l’ufficio federale elvetico dell’aviazione civile l’HB-BOU era una mongolfiera a gas tipo MAB 65 immatricolata nel 1972, di proprietà dell’associazione “Amici dell’aria” e poi cancellata nel 1975. Secondo altre fonti il pallone era invece un modello MAB III e qui la cosa si fa complicata perché il MAB 65 era un pallone ad aria calda e il MAB III era invece un pallone a gas. Secondo il Gas Balloon Register entrambe le marche (HB-BOU e G-AWJB) risulterebbero corrispondere a palloni a gas: il primo sarebbe un B.F. Stuttgart K-1000-/3-STU ed il secondo un Brighton Free Balloon MAB 3. Occorre comunque tenere presente che Malcolm Brighton costruiva sia palloni ad aria calda che a gas. Per complicare ulteriormente le cose nel sito di Pascal Brugier si sostiene che il G-BAYC (cioè quello che risulta essere il secondo pallone acquistato da Segre) sarebbe un Cameron O-65 che in seguito diventa HB-BOU. Nello stesso tempo però, nella sezione del sito dedicata alla Svizzera, si afferma che HB-BOU è il G-BAYC (cioè il Cameron O-65) ma anche il pallone a gas della B.F. Stuttgart.

Un immagine del pallone G-AWJB La rivista Aerostat, sul numero 2 del 1974, cita il G-BAYC come “Viva Verdi II” venduto in Italia ed il G-AWJB come “Viva Verdi I” venduto in Svizzera come HB-BOU e in seguito de-registrato perchè rubato. Quindi, sul numero 2 del 1975, non cita più il G-AWJB ma indica il G-BAYC come immatricolato in Svizzera. Infine, nell’edizione del 1981 del libro “British Balloons”, scritto da John Baker e Peter Bish, il G-AWJB è indicato effettivamente come un pallone ad aria calda. Le marche non erano visibili sull'involucro perchè, prima del 1980, non era obbligatorio averle in vista. Gli autori affermano che il pallone venne successivamente registrato come HB-BOU denominato Bravo MAB3 Verdi. Il pallone, di proprietà dell'associazione “Amici dell'Aria” fu rubato nell'autunno del 1972 a Milano. Nello stesso volume si dice che il G-BAYC, denominato “Viva Verdi”, venne acquistato in origine da Franco Segre per essere immatricalato come HB-BOU (come secondo involucro dato il furto di G-AWJB) ma che non fu mai effettivamente immatricolato (curiosità: le marche erano cucite al contrario, speculari e capovolte). Il 17 maggio 1973 il pallone risultava essere di proprietà della Cameron Balloons.

Il pallone Viva Verdi Come dicevamo le informazioni su Franco Segre, la sua attività aerostatica e i suoi palloni sono scarse, frammentarie e spesso contraddittorie e sarebbe invece interessante poter ricostruire con precisione l'attività di colui che, a tutti gli effetti, è stato il vero pioniere della rinascita del volo con i palloni ad aria calda in Italia.


Invitiamo chi avesse ulteriori notizie a mettersi in contatto con Paolo Oggioni oppure con Aerostati.it.

[chiudi]



[home page]